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70:20:10 model at the time of social media


The 70:20:10 model [Michael M. Lombardo and Robert W. Eichinger] has helped to definitively abandon the idea of "learning happens in classrooms": according to the research, 70% of learning comes from experience, 20% from people (feedback, coaching, dialogue, confrontation) and only 10% from traditional and structured learning (training, lessons, books...).

But the theory is from the Nineties and there could be questions on how does it work in the Social Media era, when connecting with people who have the proper information and knowledge is million times easier than before. Does it change the idea of "experience"? Could it make the "people" part bigger or, even, finally merge the two and make them imnpossible to separate?

What's more effective: let a learner making experience on an issue and than provide him/her feedback or assign a challenge together with a network of people who have knowledge/infos/ideas to corroborate that experience with other experiences in real time?

I think the time could come to slightly change the paradigma and consider a 90:10 model in which experience and network come together to accellerate and square the potential learning. 

"Minority Report" is old...


L'impulso dato dalla logica touch screen dell'IPhone ha avuto un impatto enorme sull'evoluzione dei "device", a partire dall'aspetto ludico, ma immediatamente riapplicati al business. Sara' interessante capire cosa ci riserva il prossimo futuro, perche' di certo la convergenza internet-mobile puo' cambiare il mondo, ma e' l'arrivo di device ispirati come l'IPhone e la Wii (che hanno logiche di utilizzo da fantascienza rispetto ai precedenti) che fa esplodere la febbre e moltiplicare le opportunita'. Questa piccola fantasia di un designer ne e' un esempio: l'integrazione del reale con le informazioni del virtuale crea un nuovo livello di conoscenza, pressoche' infinita ed in real time. basta collegare le immagini, internet ed un gps... il device riconosce luoghi ed ambienti, ricollegando magicamente le informazioni connesse: dicendo il nome di chi abita un appartamento, condividendo il suo ultimo Twitter o la disponibilita' di posti per la cena nel ristorante davanti al quale siete capitati in vacanza, insieme ad una nutrita racconta di suggerimenti presa da TripAdvisor. "You can use it when you want to know a car model, an insect name, what kind of food is served at a restaurant and how much, who built a bridge, etc. etc."

See more at http://petitinvention.wordpress

Jajah - telephone operators dead or near to

L'avevo detto... con l'espansione delle reti wifi e wimax gli operatori telefonici tradizonali avranno le ore contate... beh, la realta' supera la fantasia: Jajah.com si presenta come la "IP telephony company that invented web activated telephony".

Il software e' made in Italy (quelli di Funambol... http://www.funambol.com/), l'idea, invece, puo' innescare l'ennesima rivoluzione: Skype + Jajah saranno il nuovo orizzonte della connessione in voce.

400$ per farti la foto al DNA

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Discover how your genes influence your health and traits... e soprattutto, condividilo... messaggio chiaro? Pensavate ad un trailer di fantascienza? Il messaggio seguente dovrebbe chiarire dove stiamo. Chissa' se qualche azienda ha gia' considerato un budget per un test del genere...

What's your type?

Sono un ENFP, anzi, per essere preciso, sono
# slightly expressed extravert
# distinctively expressed intuitive personality
# distinctively expressed feeling personality
# distinctively expressed perceiving personality

Jung applicato ai tipi e' un giochino interessante con molte implicazioni che vanno dallo staffing, alla diversity, alla gestione delle persone ed al team working... basta applicarlo senza totalitarismi... il test gratuito e' qui http://www.humanmetrics.com/cgi-win/JTypes2.asp, ma ne esistono varie versioni. La migliore, ovviamente e' quella ufficiale che costa intorno ai 60-90$

La digital immortality...

Dopo MyLifeBits di Microsoft, anche IBM si cimenta in un progetto volto ad un back up della memoria umana... il primo passo verso un business totalmente nuovo? Pensieve by IBM.

Il Cocreating

Il McKinseyQuarterly.com ha un altro spunto interessante sull'Open innovation che in definitiva riassumen come un'evoluzione del concetto di Innovazione interna con tre fonti:
a) un network di fornitori e specialisti indipendenti, capaci di tenere l'azienda aggiornata;
b) una collaborazione intensa ed aperta con i customer per comprendere meglio cosa vogliono;
c) il consumatore... proprio come ideatore di innovazione. Riducendo cosi' l'azienda a mero manufacturing dell'innovazione desiderata dal consumatore.

Troppo avanti? Mah, nemmeno troppo: Mystarbucksidea.com o il Peugeot Design Contest sono due esempi tra molteplici. In fondo, se le statistiche dicono che il 25% degli utenti broadband in Western Europe postano abitualmente online commenti e review di prodotti acquistati...

Web 2.0? Funziona!

I risultati della
Ricerca McKinsey sulle aziende che usano gli strumenti di Web 2.0
ssono estremamente interessanti, sia in termini di soddisfazione (anche se variabile di regione in regione, piu' alta ovviamente in Asia) che di penetrazione. Oltre il 60% degli intervistati che si e' dichiarato soddisfatto dai sistemi usati ne vede un diretto beneficio produttivo... la rivoluzione sta toccando le masse? Dilbert attento!

Il 34% degli oltre 2000 executive intervistati utilizza Blog internamente o esternamente, il 32% un sistema Wiki (incredibile) ed il 29% i podcasts. I piu' ragionano sul Knowledge management (83%). Solo una minoranza (7%) ha abbandonato un tool dopo averlo implementato.

Interessante il fatto che in termini di importanza, il Social Networking supera tutti gli altri item ed in Europa affianca i sistemi Wiki come interesse.

The Seven Functions of Mentoring

Il Webinar sul mentoring organizzato dal Center for Creative Leadership, il 10 Giugno. Dura 1 ora e costa 75$

Attracting, developing and retaining talent has never been more important for organizational sustainability. Mentoring can play a key role by leveraging the talent and connections already in an organization to raise the level of organizational and personal success. It is effective at helping newcomers adjust to the organization and avoid the pitfalls of entering an unfamiliar culture, helping individuals identify and pursue a career path within the organization, facilitating adjustment to new assignments, and transferring valuable knowledge. So, you might be asked to mentor someone or be thinking about becoming a mentor. But, if you take on a mentoring assignment, what are you getting yourself into? What does a mentor do? How is it different from what a coach does? What do you have to do to get ready?

Produttivita', ultima frontiera

Il link tra engagement e produttivita' e' l'atout di Gallup (questo e questo possono aiutare); non a caso, Marcus Buckingham e' uno dei change agent piu' efficaci ed interessanti in materia di productivity tools: tre delle sue pubblicazioni ("Go Put Your Strengths at Work", "Now discover your strenghts" e "First Break all the rules") chiariscono perfettamente la necessita' di puntare sull'engagement per soddisfare la fame di produttivita' delle aziende. E' una provocazione non da poco quando si ha a che fare con la recessione americana, la concorrenza indocinese ed i tagli con la scure.

Se questo e' il campo di gara piu' ampio, curioso che, scendendo piu' nel dettaglio delle varie aree correlate, siano serviti illustri studi cattedratici per dimostrare che il benessere individuale (personal well-being) e' strettamente correlato con la performance (Wright and Cropanzano, 2004 - ma anche centinaia di altri studi). Il fatto che un alto livello di benessere personale aiuti anche ad essere piu' positivi nel gestire gli eventi e nel considerare le opportunita' di cambiamento e di sviluppo non fa che rinforzare il punto.

Se questo e' il background, ovvio che possa fare scalpore la notizia (o il gossip?) di Microsoft pronta a lanciare sul mercato un software capace di monitorare il benessere dei propri dipendenti direttamente dal loro computer... in pratica un'applicazione sul desktop
that would allow managers to monitor employees' performance by measuring their heart rate, body temperature, movement, facial expression and blood pressure.
L'ultima frontiera o il far West?

Per chi non vuole perdersi la notizia.

Disegnare idee

La facilitation e' forse l'arma piu' potente di un HR in un ruolo di business partner: quando il gioco si fa duro ed il business fa fatica a trovare le soluzioni, un HR che sappia guidare una o piu' sessioni di brainstorming o di solution finding, o di direction setting puo' fare la differenza... e guadagnare punti importanti di credibilita'. Ed eccovi l'ultima frontiera della facilitation: Graphic facilitation. Un disegno fatto "espresso", come nella miglior cucina d'autore, che traccia una mappa concettuale della discussione, della soluzione o dell'intera questione, soluzioni incluse. Il facilitatore in questo caso deve avere delle capacita' di disegno in tempo reale non indifferenti, ma anche una capacita' di ascolto e di understanding del problema... meglio non improvvisare.

Nella formazione, si usa con le cosiddette "learning maps", mappe concettuali che permettono di spiegare problematiche complesse in pochissimo tempo (anche con larghe audience) e con un alto tasso di penetrazione.