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Sperss Gaja 1993

Non vorrei dilungarmi sull'ovvio... la metterei cosi': non e' un Barolo, e' uno Sperss. Un mondo a parte.

Sperss Gaja

Puo' capitare di trovarsi di fronte a bottiglie capaci di spiegare da sole l'arte raffinata del vino. Il Sassicaia, per me, e' l'apoteosi in questo senso. Ecco, con lo Sperss di Gaja siamo in quei pressi: un bicchiere da solo spieghera' anche al neofita piu' scettico che in effetti c'e' differenza tra Leonardo e una crosta. Su Ebay se ne trovano di buone annate anche a 65-70 euro. Ne vale la pena una volta ogni tanto.

Il Chiuso - Castello di Ama

Un Pinot Nero che gioca "fuori sede", impiantato sulle colline toscane con cloni della nobile Borgogna. Affinato 12 mesi, propone aromi completamente diversi dai celevrati cugini altoatesini: e' un vino toscano e si sente. Ma e' anche un elegante Pinot Nero, e si sente. Come testimonia l'etichetta del Castello di Ama si tratta di una buona bottiglia, terrosa come da tradizione toscana, ma con accenti di complessita' tipici del grappolo. Da provare senza dubbio, magari dopo essersi impratichiti con un paio di Blauburgunder.

Primitivo di Manduria - Sinfarosa

Per chi ama questo vino particolare si tratta di una scelta azzeccata per passare una serata "corposa". Il bilanciamento del gusto e' eccellente e le note di pepe si percepiscono anche senza avere un palato da degustatore, il colore rubino e' spettacolare, il tannino si apprezza con carni rosse e braci. Da non perdere: conquista tutti al primo colpo.

Chiaranda' di Donnafugata

Finalmente un bianco siciliano capace di reggere il confronto con il Cervaro della Sala e di stupire con la morbida e rotonda potenza di un barricato dal carattere rude ma profumato. Uve Chardonnay ed Ansonica, con 6 mesi di barrique nel pedigree. 13,5 gradi per gioire davanti ad un piatto di pesce ricco e saporito. Maneggiare con cura: non e' vino per tutti.

Maestro Raro berardinga

della Fattoria di Felsina. Chiamato alla prova, un nobile purosangue del 1997 di questo cabernet sauvignon si e' rivelato potente, rotondo, in odore di perfezione.Non a caso e' un supertuscan tra i piu' rispettati, anche se non di grande commercializzazione o nome. I cinque grappoli di bibenda lo pongono nell'olimpo italiano, dove entra a pieno titolo.

Milleeunanotte di Donnafugata

Beh... musica per le papille: vellutato, morbido, non pesante. Un rosso superbo, intenso ma delicato al tempo stesso, elegantissimo. Dall'uva del Nero d'Avola Donnafugata ha tratto un capolavoro. Regge benissimo il paragone con vini molto piu' celebrati.

Terre Alte di Livio Felluga

Da uve sauvignon, pinot bianco e tocai un bianco di un'eleganza inaudita, con un profumo intenso ma delicato ed una persistenza ricchissima. Dalla descrizione di Livio Felluga:
Nasce nel 1981 ed è da considerarsi uno dei più prestigiosi vini bianchi italiani. L'armonico assemblaggio di uve Tocai Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon, coltivate a Rosazzo, negli storici vigneti delle Terre Alte, crea un vino elegante e ricco dagli intensi profumi fruttati e floreali. E' un vino di grande struttura e con l'invecchiamento acquisisce una evoluzione terziaria di notevole complessità. Riconoscimenti Vini d'Italia - Gambero Rosso Slow Food: 3 bicchieri; AIS Duemilavini: 5 grappoli; Guida ai Vini del Friuli Venezia Giulia: 3 stelle