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70:20:10 model at the time of social media


The 70:20:10 model [Michael M. Lombardo and Robert W. Eichinger] has helped to definitively abandon the idea of "learning happens in classrooms": according to the research, 70% of learning comes from experience, 20% from people (feedback, coaching, dialogue, confrontation) and only 10% from traditional and structured learning (training, lessons, books...).

But the theory is from the Nineties and there could be questions on how does it work in the Social Media era, when connecting with people who have the proper information and knowledge is million times easier than before. Does it change the idea of "experience"? Could it make the "people" part bigger or, even, finally merge the two and make them imnpossible to separate?

What's more effective: let a learner making experience on an issue and than provide him/her feedback or assign a challenge together with a network of people who have knowledge/infos/ideas to corroborate that experience with other experiences in real time?

I think the time could come to slightly change the paradigma and consider a 90:10 model in which experience and network come together to accellerate and square the potential learning. 

To bring leadership where no leader has been before

Sul Wired italico di Luglio compaiono l'intervista a Peter Diamandis e quella a Vint Cerf - e basta leggerle per avere un paio di idee di cosa sia una Vision. Ma intanto ragioniamo su come sia possibile che dal nulla spunti una "Singularity University": 40 studenti dal talento estremo (1200 candidature...) in campi come la medicina, la tecnologia e l'economia pronti a misurarsi sul presente e sul futuro... il comitato accademico e' da urlo.

Il 10-Day program per Executives costera' 12M$ tutto compreso, il 3-Day program 8M$... da farci un pensiero?

Singularity University is an interdisciplinary university whose mission is to assemble, educate and inspire a cadre of leaders who strive to understand and facilitate the development of exponentially advancing technologies (bio, nano, info, AI, etc.), and apply, focus and guide these tools to address humanity’s grand challenges. SU is based on the NASA Ames campus in Silicon Valley.

How to Decide in a Time of Confusion

BNET: http://www.bnet.com/2403-13056_23-295098.html?promo=713&tag=nl.e713

Bell'articolo - utilissimo.

Analizza con attenzione i dati ed i segnali: “Managers delight in new data that confirms their preconceptions,” (Rita Gunther McGrath, Columbia Business School). Il 90% delle volte i manager tendono a reagire secondo schemi conosciuti, consueti e familiari, che possono determinare la disfatta.

Crea un piano flessibile che faccia risultato nello shotr term

Guarda in faccia la realta': essere circondati di "yes-man" non aiuta in tempi di crisi. Per superare le difficolta' e' necessario un ambiente che permetta alle persone di esprimersi liberamente e far emergere tutti gli elementi (barriere, opportunita'...) che possono contribuire a risolvere o limitare la crisi. Per fare questo il leader deve dimostrarsi onesto, trasparente, dire le cose come stanno, incitare gli altri a fare lo stesso, essere pronto al confronto.

Aumenta l'investimento in "capability": in tempi di crisi servono ancora piu' capacita', piu' risorse, che spesso sono disponibili internamente, ma vanno sviluppate, valorizzate.

Ascolta di piu' customer, fornitori e consumatori: il network allargato permette di catturare i trend, anticipare le problematiche e focalizzare sulle soluzioni che servono realmente, risparmiando energie e massimizzando i risultati. Si affonda o si risorge insieme, non gli uni a scapito degli altri.

What's your type?

Sono un ENFP, anzi, per essere preciso, sono
# slightly expressed extravert
# distinctively expressed intuitive personality
# distinctively expressed feeling personality
# distinctively expressed perceiving personality

Jung applicato ai tipi e' un giochino interessante con molte implicazioni che vanno dallo staffing, alla diversity, alla gestione delle persone ed al team working... basta applicarlo senza totalitarismi... il test gratuito e' qui http://www.humanmetrics.com/cgi-win/JTypes2.asp, ma ne esistono varie versioni. La migliore, ovviamente e' quella ufficiale che costa intorno ai 60-90$

Centered leadership: How talented women thrive

da The McKinsey Quarterly
La ricerca condotta attraverso le interviste a 85 donne leader suggerisce i cinque segreti del successo che ogni Executive dovrebbe tener presenti: Meaning (trovare la motivazione), Managing Energy, Connecting, Engaging, Positive Framing (essere ottimiste).

"Usa la forza, Luke"...

Sicuramente, l'Harvard Business non aveva in mente Yoda, ma l'articolo "How the Best of the Best Get Better and Better" non va molto lontano da una sana visione di Star Wars: alcuni consulenti passati con disinvoltura dal afre il coach per campioni olimpici alle poltrone in pelle degli Executive di Wall Street hanno trovato interessanti paralleli tra i top manager ed i top champion, soprattutto nella capacita' che hanno di comune di gestire lo stress e la pressione, di internalizzare le sconfitte, di reagire alle avversita'. La forza mentale, insomma, e' il loro segreto, molto piu' di altri talenti. Direbbe Belushi: "Quando il gioco si fa duro..."