Human Resources are complex, both if you mean HR as a Function and if you means humans working within organizations. I am fascinated by such complexity, but sometimes I need a glass of wine (italian, please) to deal with it.
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HR: stop being so boring!
It will come a time when HR will start communicating differently, avoiding that boring, old, formal standards which make us feeling safer (more professional? More credible?). We are not safe: most of the time we are just ignored, that's why we oblige people to read us! WE MUST BECOME INTERESTING, and RELEVANT... see below
Creating the Future of Learning
L'IFTF prova ancora una volta a fare da bussola, mettendo insieme tutte le "key forces that will shape learning over the next decade"... e noi... dove stiamo?
A Better Way to Cut Costs
In tempi di crisi, un bravo professionista delle Risorse Umane si prepara alla dura legge dei tagli sul consueto e proverbiale schema: "il business indica, io eseguo", salvo poi suggerire le modalita' meno cruente e piu' efficaci per evitare strascichi.
Un HR che voglia fare la differenza, invece, puo' andare oltre e diventare il cervello della riorganizzazione, sia evitando di tagliare le radici del sistema (specie quando il business non ha cognizione esatta di tutte le ramificazioni e delle conseguenze nascoste nell'interconessione tra sistemi, nella perdita di knowledge o di talento), sia suggerendo misure alternative, spesso piu' efficaci del taglio stesso.
Ovvio - vuol dire posizionarsi in prima linea ed assumersi dei rischi ben piu' alti. l'HBR pubblica un post interessante da cui partire: qui.
La domanda piu' semplice, a seguire e'... in tempi di crisi, meglio un talento di Industrial Relations o uno di Organizzazione?
Un HR che voglia fare la differenza, invece, puo' andare oltre e diventare il cervello della riorganizzazione, sia evitando di tagliare le radici del sistema (specie quando il business non ha cognizione esatta di tutte le ramificazioni e delle conseguenze nascoste nell'interconessione tra sistemi, nella perdita di knowledge o di talento), sia suggerendo misure alternative, spesso piu' efficaci del taglio stesso.
Ovvio - vuol dire posizionarsi in prima linea ed assumersi dei rischi ben piu' alti. l'HBR pubblica un post interessante da cui partire: qui.
La domanda piu' semplice, a seguire e'... in tempi di crisi, meglio un talento di Industrial Relations o uno di Organizzazione?
La retention, che dolore
Un case study dell'Harvard Business torna sul nodo irrisolto della retention dei talenti:Why Are We Losing All Our Good People?: le persone tendono a scegliere il posto di lavoro per motivi razionali, ma ci restano spesso per motivazioni di origine emotiva... Gallup aveva gia' toccato il tema con la questione del "good friend at work" che funziona come retention molto piu' del vil denaro; altri avevano aggiunto che la maggior parte delle volte i talenti lasciano il lavoro per via della relazione con il loro capo... beh, ora la questione e' che "By the time unhappy workers tell their managers what's going on, it's often too late".
Qualcuno ne parla anche bene
Dopo la moltitudine di articoli sul perche' i business leader (ed anche il resto della popolazione giu' fino all'ultimo gradino, cioe' il collega HR) odiano gli HR ("Why We Hate HR"), finalmente un articolo salmone: "The HR Department: Give It More Respect".
Come restituire all'HR la sua dignita'? In primo luogo dando in outsourcing la parte amministrativa, ma non basta.
sloanreview.mit.edu/wsj/insight/hr/2008/03/10/
Immaginate un'azienda dove l'HR e' dotato di grandi talenti e tecnologie e sa consigliare il top management sulla strategia di business e l'organizzazione.
Come restituire all'HR la sua dignita'? In primo luogo dando in outsourcing la parte amministrativa, ma non basta.
sloanreview.mit.edu/wsj/insight/hr/2008/03/10/
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